8ª tappa: "Tutti stanno bene – Spero che si alzino tante mani"
Show notes
Nell'ultima puntata, Denk commenta l'ottava tappa del Tour de France 2026. "Mi aspettavo un gruppo di attaccanti più numeroso. Alla fine, però, è mancato anche il vento laterale necessario per rendere la corsa più dura", afferma il 52enne.
"Abbiamo superato bene la tappa e tutti nel team stanno bene. Dopo otto giorni non è affatto scontato", sottolinea il team manager.
L'approfondimento è dedicato all'infrastruttura mediatica del Tour de France. Denk spiega l'enorme lavoro logistico sul posto, le attività con i media insieme ai corridori e offre uno sguardo dietro le quinte di uno speciale progetto del suo team.
L'ultima parte è dedicata alla nona tappa, in programma domenica. I corridori dovranno percorrere 185 chilometri da Malemort a Ussel. "Direi che c'è l'80% di possibilità che domani una fuga arrivi fino in fondo. Oggi parleremo ancora con i nostri corridori. Spero che si alzino tante mani di chi vuole entrare nella fuga di domani", conclude Denk.
Show transcript
00:00:02: Dentro Red Bull Bora Hans Kruhe, il
00:00:04: podcast
00:00:05: di OVB Online sul Tour de France.
00:00:08: Per tre settimane seguiremo il team manager Ralph Denk e la più grande e vincente squadra di ciclismo tedesca attraverso Il Giro di Franci.
00:00:19: Avete domande per Ralph DenK?
00:00:21: Inviatele a topias.ruffyofbmedias.de.
00:00:26: E ora godetevi il nuovo episodio!
00:00:31: Tim Merlie vince anche a Bergerac conquistando la sua seconda tappa in questo tour de France.
00:00:37: Tadej Pogacar resta in maglia gialla, la Red Bull Bora Hans Grohe porta i capitani al traguardo in sicurezza.
00:00:44: Analizziamo l'ottava giornata di questo tour come sempre con il team manager della Red Bull Bora Hans Grohé.
00:00:50: quindi un saluto a Ralph Denk!
00:00:53: Ciao e tanti saluti a Rosenheim.
00:00:56: Per Alfinza pure, come andate la giornata per voi?
00:00:58: Siete arrivati tutti bene e relativamente rilassati?
00:01:02: Si è stata tutto sommato abbastanza tranquilla per noi oggi.
00:01:08: Pensavo davvero come ho accennato ieri che più squadre avrebbero corso all'attacco ma alla fine sono stati di nuovo solo tre corridori a cercare la salvezza nella fuga arrivando anche molto lontano.
00:01:20: almeno uno ce l'ha quasi fatta fino al traguardo è stato ripreso solo al chilometro uno virgola tre.
00:01:28: Ma per il resto, per i corridori che puntano alla classifica generale è stata un'altra giornata tranquilla perché è mancato anche il vento laterale necessario per rendere la corsa un po più difficile.
00:01:43: Sì, visto che ci siamo diamo un'occhiata a oggi.
00:01:46: dunque un gruppo di testa di tre corridori che poi si è sfaldato.
00:01:51: Liam's Lock della Lotto ci ha provato per conto suo.
00:01:54: e stata una mossa tatticamente imprudente o finalmente coraggiosa.
00:01:59: D'altronde la tua critica di ieri secondo cui molte squadre sono troppo passive beh la sua squadra La lotto intermarché va esclusa da questa critica.
00:02:10: loro almeno ci provano Come l'hai vista tu, il fatto che in quel momento abbia pensato ok ci provo visto che non è mancato poi molto?
00:02:20: Sì innanzitutto bisogna fare un complimento alla squadra Inter Marcellotto.
00:02:24: sono davvero presenti in ogni fuga.
00:02:27: È una squadra molto tradizionale del belgio e beh lo capiscono lo prendono molto sul serio.
00:02:35: Lo trovo positivo, rende la corsa più avvincente.
00:02:38: e se dovessero aver continuato in tre o se lui abbia cercato la salvezza scappando da solo beh questo può deciderlo solo lui sul momento nel vivo dell'azione del gruppo di testa.
00:02:50: Se si sente così forte da andare più veloce da solo che con gli altri due come aiuto allora deve partire.
00:02:58: Allora non c'è altra opzione, se gli altri ne hanno ancora un po', spesso è più furbo portarsi lì dietro ancora per un tratto.
00:03:06: Se lui ha la sensazione e nel gruppo di testa lo si capisce tapee di essere il più forte, il secondo o il peggiore, quando il gruppo si nota a tre uomini.
00:03:22: Ma se torno un attimo su quello che ho detto ieri, se fossero stati magari cinque sei sette corridori il gruppo avrebbe girato in modo più armonioso facendo risparmiare energia a tutti e allora per lui sarebbe sicuramente bastato.
00:03:45: È possibile per le squadre dei velocissimi calcolare i tempi con tale precisione o c'è un certo rischio?
00:03:53: Sì, se il gruppo davanti non è troppo numeroso e il percorso non è tropo difficile dal punto di vista topografico allora vale la regola empirica di un minuto ogni dieci chilometri.
00:04:05: E se oggi abbiamo guardato il finale direi che la regula del minuto o ogni diecichilometri ha funzionato abbastanza bene ovvero quanto il gruppe va più veloce rispetto a una fuga o in questo caso a un fugitivo che è rimasto fuori tutto il giorno e a dieci chilometri dal traguardo.
00:04:21: aveva ancora un minuto di vantaggio ma alla fine per un soffio non ce l'ha fatta.
00:04:26: Pazzesco, passiamo allo sprint.
00:04:31: dunque Tim Merlier è di gran lunga lo dico adesso il velocista più rapido di questo tour.
00:04:37: non era fatto ben posizionato eppure ha vinto in pieno vento con grande autorità.
00:04:43: è stata una dimostrazione di forza.
00:04:46: Sì, bisogna anche fare i complimenti alla squadra su Dal Quickstep perché durante la corsa hanno svolto il lavoro principale di inseguimento insieme alla squadre Alpecin.
00:04:59: La squadra ha investito anche speso molte energie in strada.
00:05:04: questo significa che sì la squadra nel finale non era più al completo.
00:05:09: anche il gregario di riferimento Bert van Lerberg si è già ritirato.
00:05:13: anche lui è mancato a Tim Merlier Per questo ha rischiato un po' nello sprint, arrivando da piuttosto lontano ma con una velocità incredibile ed è attualmente il migliore vincendo in modo autorevole e meritato.
00:05:29: Esatto!
00:05:29: Prima di entrare nel dettaglio, una domanda generale.
00:05:33: Ottavo giorno di Tour de France come va la salute nel vostro team?
00:05:37: Sono tutti in forma o ci sono acciacchi problemi più seri?
00:05:41: Come è la situazione?
00:05:43: Tutto secondo, a secondo i piani.
00:05:47: Tutti in salute e senza alcun acciacco il che è già un bene dopo otto giorni di gara.
00:05:53: Spero che continui così.
00:05:55: Esatto abbiamo visto anche situazioni diverse.
00:05:57: per questo arrivano notizie positive dalla Red Bull Bora Hans Grohe.
00:06:01: Bene passiamo al contesto.
00:06:02: parliamo oggi del tema media al Tour de France.
00:06:06: Prima di darci degli spunti interessanti, qualche dato.
00:06:09: Cento novanta paesi trasmettono il Tour de France.
00:06:12: I segnali internazionali copre cento dieci ore di diretta.
00:06:16: i video sulle piattaforme ufficiali raggiungono oltre un miliardo di visualizzazioni.
00:06:23: ci sono ancora molte molte altre cifre impressionanti.
00:06:27: in breve è un evento sportivo gigantesco che mette in ombra molte cose non solo nel ciclismo vero?
00:06:35: Si può proprio dire il Tour de France da macchina mediatica del ciclismo.
00:06:40: Ed è patrimonio dell'umanità, il tour de France è stato disputato già oltre cento volte e tu hai già citato alcuni fatti.
00:06:49: aggiungo che ci sono oltretri duemila giornalisti accreditati sul posto che ovviamente vogliono tutti fare il loro lavoro al meglio cosa che naturalmente capisco e che anche noi come squadra rispettiamo.
00:07:03: E siamo anche contenti che ci siano perché sono loro a diffondere le storie.
00:07:07: E se poi un Remco e un Florian nel finale non si capiscono o si fraintendono per noi è stata una sciocchezza, in gara è stata uma sciocquezza ma poi si ha visto quanto diventa grande la cosa.
00:07:22: Questa è proprio La Tour de France.
00:07:24: E quando poi il Pullman entra nel paddock, il Pullmen della squadra e quando io o il direttore sportivo Paci Villa scendiamo dal Pullman ti ritrovi spesso venti, trenta a quaranta microfoni sotto il naso e ti chiedono cosa ne pensi dell'incidente di ieri.
00:07:40: Insomma tutto sommato davvero impressionante il Tour de France.
00:07:47: Ed è, si può anche dire o è un dato di fatto che il Tour de France sia il più grande evento sportivo annuale ricorrente.
00:07:55: Cosa intendo dire?
00:07:55: I mondiali di calcio e le olimpiadi hanno una portata mediatica maggiore ma non si tengono ogni anno bensì ogni quattro anni.
00:08:02: e il tour de france invece c'è ogni anno.
00:08:05: ed è anche impressionante per me quando mi muovo dietro le quinte vedere quanti cavi vengono montati e smontati ogni giorno dai camion della trasmissione.
00:08:20: Non abbiamo uno stadio, è un lavoro enorme montare tutti i mezzi di trasmissione, le pagabole satellitari e tutto ciò che serve per offrire agli spettatori una bella immagine televisiva.
00:08:32: Viene montato ogni giorno poi smontato e rimontato il giorno dopo nella località successiva.
00:08:39: È davvero impressionante, impressionante vedere tutta la logistica che c'è dietro!
00:08:45: Sì, devono essere montagne di cavi e di materiale.
00:08:49: È difficile da immaginare così ed avanti agli occhi.
00:08:53: bisogna proprio vederlo di persona no?
00:08:56: Sì è ancora molto molto impressionante per me nonostante sia la mia tredicesima tour de France.
00:09:02: e sì sono stato anche a roof holding per il Beatron.
00:09:05: È impressionante ma lì le strutture restano ferme per una settimana mentre nel ciclismo tutto viene spostato ogni giorno da un punto all'altro.
00:09:14: Atrovo che questo sia ancora più sorprendente, che sia tutto così grande e allo stesso tempo così tinerante da dove essere montato e smontato ogni giorno al trove.
00:09:24: Il regista francese ovvero il responsabile principale sorvola il percorso del tour in elicottero diverse volte in anticipo.
00:09:32: A questo si aggiunge il fatto che non è affatto semplice produrre ottime immagini televisive del ciclismo.
00:09:40: È un lavoro molto, molto complesso rispetto a uno sport che si svolge in uno stadio perché lì hai telecamere fisse.
00:09:49: Ora si usano anche i droni ma per portare il ciclismo nei salotti di casa servono elicotteri, servono operatori moto e poi servono aeroponte.
00:10:02: Quindi serve un sacco di attrezzatura per portare davvero delle ottime immagini agli appassionati di ciclismo direttamente nel loro salotto.
00:10:10: Avete pensato a qualcosa di nuovo dal punto di vista mediatico, prima di parlarne una domanda generale come funziona il vostro lavoro mediatico sul campo?
00:10:21: Quante persone sono coinvolte?
00:10:23: È diverso rispetto a un giro, una volta o ad altre corse a tappe.
00:10:28: Dateci prima una breve panoramica e poi passeremo al nuovo formato YouTube.
00:10:34: Sì naturalmente vogliamo offrire anche qui il miglior supporto possibile ai nostri corridori e per questo abbiamo due addetti stampa sul posto.
00:10:44: uno si occupa più del richiesto Florian Lipovitz e l'altro del richiesta Remco Evenepul affin che abbiano sempre un addetto stampa al loro fianco, che li supporti e che tolga lo un po di pressione.
00:10:59: Non tutti i corridori si sentono a proprio agio a parlare con i media e questo serve a dare loro sicurezza.
00:11:07: Poi vogliamo naturalmente, e il Tour de France è una grande macchina del marketing anche parlarne perché i nostri partner generano con il tour de france circa l'ottanta per cento del loro valore pubblicitario annuale.
00:11:23: Ed è per questo che il Tour De France è così importante!
00:11:26: E noi vogliamo, naturalmente sfruttare al meglio questa piattaforma come squadra.
00:11:31: Per questo abbiamo con noi persone dedicate ai contenuti fotografi e video maker E il tutto deve ovviamente essere anche montato.
00:11:40: e abbiamo un format su YouTube che dura tra gli otto e i dieci minuti dove prima della tappa successiva viene mostrato il giorno precedente.
00:11:49: Cosa è successo?
00:11:51: E vogliamo mostrare proprio quell'immagine che il telespettatore di solito non vede, ovvero cosa succede dietro le quinte.
00:11:58: Qual è la particolarità del nostro sport?
00:12:01: Vogliamo farla conoscere agli appassionati di ciclismo e per questo abbiamo sei addetti ai contenuti sul posto.
00:12:09: E poi abbiamo... e questo è anche il bello del nostro progetto che alla Red Bull Media House abbiamo anche delle persone che montano per noi il formato quotidiano a Stalisburgo E anche dal punto di vista del team, un'enorme macchina e chiunque sia interessato non solo al podcast ma anche a vedere le immagini può dare un'occhiata al nostro format su YouTube sul Red Bull Bora Hansgrohe.
00:12:34: Esatto, lo immaginavo.
00:12:36: Quindi quello di cui parliamo qui da sette anni lì è realizzato con immagini davvero fantastiche.
00:12:43: la serie di Netflix sulla Tour de France che ora non c'è più è stato un po' lo spunto per pensare che si potesse andare in quella direzione perché è una prima assoluta questo format inside the tour de france.
00:12:58: Date un'occhiata al canale YouTube di Red Bull Bora Hans Groe, la potete vederlo.
00:13:03: È stata forse questa l'idea diciamo.
00:13:06: Le stagioni di Netflix hanno fatto molto bene a tutto lo sport e anche a noi come squadra.
00:13:13: ci hanno fatto capire lo sport che è spesso più complesso di una partita di calcio.
00:13:18: grazie a questo abbiamo generato una grande visibilità, abbiamo fatto crescere il nostro sport.
00:13:25: Perché non esiste più?
00:13:26: È stato in parte un problema, perché non tutti i team la pensavano allo stesso modo e non tutti hanno affrontato il tema Netflix con la nostra stessa apertura qui alla Red Bull Bora a Sgroe.
00:13:37: L'abbiamo celebrato parecchio ma altri team si sono chiusi un po' a Riccio.
00:13:41: e allora per Netflix diventa difficile creare contenuti dietro le quinte e raccontare proprio quelle storie che non si vedono nelle dirette televisive.
00:13:55: E purtroppo per questo la serie Netflix non esiste più.
00:14:00: ed è per questo che anche noi abbiamo deciso che se non c'è più Netflix allora ci facciamo la nostra.
00:14:06: Esatto, come ho detto canale YouTube Red Bull Bora Hans Krohe.
00:14:11: date un'occhiata spunti interessanti.
00:14:13: hai accennato ai corridori.
00:14:15: per alcuni e facile per altri meno.
00:14:17: i corridorri ricevono un media coaching?
00:14:23: Sì, supportiamo i piloti per essere professionali nel rapporto con i media ma anche per imparare quando è il caso di dire di no.
00:14:35: Diciamo le basi, ma come ho detto c'è chi ci nasce portato e chi invece magari meno doveva parlare con i media.
00:14:43: Cioè chi è felice quando ha finito?
00:14:46: ok per me non è un problema, ma è proprio per questo che ci sono gli addetti stampa che in un certo senso tengono tutto sotto controllo.
00:14:54: Ma mi aspetto anche dai miei addetti stampa che non filtrino troppo perché vogliamo comunque far conoscere la nostra storia e se poi si applica solo un filtro si finisce tape.
00:15:04: si finisce spesso per avere interviste troppo impostate che magari si conoscono già in altri sport.
00:15:10: Ma questo non è affatto il mio approccio, io voglio far crescere il nostro sport e bisogna saper ingasare qualche colpo e anche lasciarsi andare ogni tanto.
00:15:20: Parli al cuore di un giornalista sportivo!
00:15:23: Non è scontato posso confermarlo.
00:15:25: per concludere come si è evoluta.
00:15:28: Tredicesimo Tour de France Per Te Se ripensi alla prima e alla seconda tour de France.
00:15:35: Certo, il team era più piccolo e le aspettative diverse ma se dovessi tracciare un quadro generale come si è evoluta questa attenzione mediatica?
00:15:46: È tutto ciò che ne consegue nel corso di questi tre-dici anni di cui stiamo parlando.
00:15:53: Sì, il Tour de France era in effetti già molto grande tredici anni fa.
00:15:57: Credo che fosse non ci sia stata una crescita così estrema da allora.
00:16:01: Certo hanno aumentato la loro portata ma la macchina del tour de france sul campo era simile tredice anni fa a quella di oggi.
00:16:10: Quello che è cambiato internamente nel nostro team è enorme.
00:16:14: Tredici anni fa siamo entrati in gara con una wildcard.
00:16:17: eravamo felici di esserci.
00:16:19: Non sognavamo di vincere tappe o di arrivare tra i primi dieci, ma quello che siamo riusciti a fare comunque al primo anno è stato un settimo posto con Leopold Koenig.
00:16:27: È stato un enorme successo per noi come squadra con una Welkard Ma ci siamo andati senza alcuna pressione, metà del personale più o meno come oggi.
00:16:37: quindi era tutto molto più artigianale da parte nostra ma anche il ciclismo all'epoca era molto più articianale e negli ultimi tredici anni c'è stata una vera corsa agli armamenti tra le squadre.
00:16:50: Il budget dei top team... parlo del top team di tre dicenni fa rispetto a quello di oggi sono triplicati, quadruplicati.
00:17:01: C'è semplicemente molto più denaro in gioco ora e i team si occupano naturalmente anche di molti più dettagli rispetto a tredici anni fa.
00:17:12: E anche questo... un motivo per cui il ciclismo è così veloce oggi, perché non è solo Tadej Pogacar a battere record su Record in Salita ma tutto il gruppo quindi anche Florian Lipowitz e Rem Kuevenepul migliorano di anno in anno i loro record.
00:17:35: Questo è un motivo che noi, le squadre investono così tanto nei dettagli e fanno molti più sforzi.
00:17:44: esatto bene guardiamo a domani.
00:17:46: torniamo allo sport.
00:17:49: si parte alle tredici e trentacinque l'arrivo è previsto per le dieciassette e quaranta cinque.
00:17:54: da male mort si va verso ussel nel massiccio centrale, si percorreranno centottantacinqui chilometri con tre mila trecento metri di dislivello.
00:18:03: una salita di quarta due di terza una di seconda categoria.
00:18:07: suona davvero davvero molto sospetto da fuga.
00:18:13: Sì, l'ho già detto ieri e mi aspetto oggi un gruppo di fuga più numeroso che magari riesca anche ad arrivare al traguardo.
00:18:22: Non mi sono sbagliato di molto, Liam ce l'aveva quasi fatta da arrivare ma appunto non è stato così e per domani mi sbilancio parecchio.
00:18:32: Dunque direi che c'è un ottanta percento di probabilità che domani una fuga arrivi al traguardo.
00:18:37: e sì parleremo anche oggi con i nostri corridori chi si sente bene, chi è motivato per domani.
00:18:44: Non credo che sarà una giornata di cambiamenti eh?
00:18:47: Per i primi dieci quindi dove i corridori che l'ottano per la top ten si daranno battaglia domani ma un passista scalatore ha penso buone possibilità di vittoria e di tappa a domani e spero che stasera molti dei nostri alzino la mano perché vogliono provarci e quelli che vogliono provare qualcosa domani.
00:19:12: Sì, però si può cioè io in circostanze normali sottoscriverei tutto al cento per cento ma non mi fido di pogacciar con lui.
00:19:20: bisogna è sentirsi sempre in guardia anche se sulla carta dice tutt'altro.
00:19:26: ma se gli gira non escludo nulla con lui.
00:19:29: capisci capisce cosa intendo.
00:19:32: No, è un vincente.
00:19:34: Un vincenti al cento per cento con l'atteggiamento giusto e la giusta mentalità ma anche con le gambe giuste.
00:19:41: lui vuole sempre vincere sì ma vuole anche vinceri il Tour de France.
00:19:46: e per un dominatore come lui è un equilibrio precario perché ogni volta che diciamo vuole vincerei la tappa deve anche spingersi a limite per riuscirci.
00:19:59: Questo indebolisce anche il sistema immunitario, può succedere ancora qualcosa si può anche cadere.
00:20:04: Non so se in ogni tappa vada al limite e corra è il rischio totale.
00:20:09: Per lo sport è positivo.
00:20:10: certo come tipo è uno che rischia il che trovo piuttosto figo ma non credo proprio per domani.
00:20:17: penso piuttoste ai fugitivi per domali.
00:20:20: Cosa cambia il fatto che lunedì sia giorno di riposo?
00:20:24: In parole povere, c'è chi dice sì ora spingo ancora più forte perché tanto luneddì ho il giorno di Riposo o è irrilevante.
00:20:33: No, i corridori che domani diciamo sono i candidati alla vittoria un passista scalatore quando domani si tratterà di vincere la tappa andanno tutti al limite.
00:20:47: Certo sono contenti del giorno di riposo ma non lo si calcola mai alla partenza.
00:20:55: Quando si tratta di vince una tappa non importa se il giorno dopo c'è il riposo si va tutti al massimo.
00:21:02: Domani vedremo chi è entrato in quella zona critica, se in casa Red Bull Bora Hansgrohe si è festeggiato sono in forma.
00:21:10: Ci hai spiegato tutto questo e molto altro oggi.
00:21:13: grazie mille buonaserata e ci risentiamo domani naturalmente dopo la nona tappa.
00:21:19: grazie Ralph
00:21:23: Molto volentieri e tanti saluti a Rosenheim.
00:21:26: Questa era l'edizione attuale di Inside Red Bull Bora Hansgroh il podcast di OVB Online sul Tour de France.
00:21:35: Potete trovare il podcast su tutte le principali piattaforme e sui siti di OOB Media ed iPenMedia, grazie per l'ascolto e alla prossima puntata!
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